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Come conservare il vino a casa?

Grazie all’aiuto di Andrea di Tenute del Garda e Niccolò di Antica Valpolicella ecco alcuni utili consigli per conservare i vini in un ambiente ideale.

I consigli dei produttori

In questo periodo tanti consumatori di vino, a seguito delle limitazioni d’uscita da casa e di conseguenza di spesa, stanno preferendo fare pochi, ma consistenti ordini. Questo implica numerose bottiglie da gestire e, soprattutto, da conservare tra le mura domestiche.  Ma come si salvaguardano le bottiglie in modo tale da mantenere inalterata la qualità del prodotto anche a lunga distanza?

Lo abbiamo chiesto a due produttori con i quali abbiamo fatto conoscenza e amicizia durante le nostre consuete visite in cantina. (speriamo di poter tornare a farne presto!): Andrea Lorenzi dell’Azienda Tenute del Garda e Niccolò Dama dell’Azienda Antica Valpolicella che ringraziamo vivamente per la gentile e preziosa disponibilità!

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Il luogo

“I vini – ci dice Andrea – devono essere conservati al buio o almeno al riparo da fonti di luce dirette in modo da evitare la problematica chiamata “gusto di luce“, della quale, principalmente, sono soggetti i vini bianchi o rosa che sono stati imbottigliati con bottiglie trasparenti”

“Le cantine – specifica Niccolòsono il luogo ideale perché, appunto, rispettano alla perfezione i parametri di buio e riparo da fonti luminose”

Nel caso non si abbia una cantina, un sottoscala o un garage sono altrettanto consigliati.

La temperatura e l’umidità

“Un aspetto tra i più importanti, se non il più importante, per la conservazione del vino è che la bottiglia non subisca sbalzi termici – spiega NiccolòTemperature e umidità stabili sono indispensabili per il mantenimento del vino.  Per questo le cantine sono il luogo per eccellenza”.

Gli dà man forte Andrea: “La miglior temperatura si aggira tra gli 11° e i 17°, se non è possibile avere queste temperature si raccomanda di porre attenzione a sbalzi di temperatura ( Esempio: 11 gradi d’inverno, 30 d’estate). Inoltre si consiglia sempre di avere un’umidità superiore al 50% in modo che i tappi non secchino. Se i tappi seccano, infatti, rischiano di creparsi e quindi potrebbe entrare ossigeno, questo causerebbe ossidazioni al vino”.

La posizione

Entrambi convergono anche su questo punto: “Bisogna conservare sempre le bottiglie in posizione orizzontale, soprattutto se vogliamo consumarle dopo qualche anno”. Dice Andrea. “ln questo modo il tappo è sempre a contatto con il liquido e dunque resterà sempre umido, elastico e non si seccherà”. Conclude Niccolò.

L’esperienza

Gli ultimi consigli sono frutto dell’esperienza di due produttori giovani, ma molto preparati.

“La cantina ideale non dovrebbe avere rumori e vibrazioni. Se abitate vicino a una ferrovia o ad una strada trafficata da auto, tram o bus che creano vibrazioni questo potrebbe influire negativamente sulle vostre bottiglie -precisa Andrea-  Inoltre è bene non conservare mai formaggi o salumi con profumi forti nello stesso luogo di conservazione dei vini perché il tappo della bottiglia è poroso e quindi potrebbe assorbirli e poi trasferirli al vino”.

“Proprio settimana scorsa – racconta Niccolò-  abbiamo bevuto un Amarone del 1992 in ottimo stato! Abbiamo seguito le sopracitate regole e il vino era perfetto e ci ha regalato delle emozioni uniche. Poche semplici regole, ma la cosa più importante è sempre il tempo!”.

Grazie Andrea, grazie Niccolò!

Consigli chiari e precisi che speriamo possano esser d’aiuto anche a te! Li conoscevi tutti? Ne conosci altri? Commenta qui o sui social con #amantidivino

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